Windows XP, tenerlo ancora o cambiare?

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Windows XP è morto, viva Windows XP? Nemmeno per sogno. Sebbene questa vecchia versione di Windows sia, probabilmente, la più amata, la decisione di mandarlo in pensione, da parte di Microsoft, arriva per una lunga serie di ragioni. Non solo commerciali (si tenta di spingere il pubblico verso i più recenti Windows 7 e Windows 8), ma anche legate alla sicurezza. La tecnologia che fa battere il cuore a XP è obsoleta, senza mezzi termini, e le nuove incarnazioni rispecchiano standard qualitativi molto più elevati e aggiornati, per lo meno sul versante della protezione.

Dunque, festeggiamo il pensionamento di Windows XP e prepariamoci ad altro. Già, ma a cosa? Cosa conviene fare, a chi decide di abbandonare seduta stante questo storico sistema operativo con oltre dodici anni sul groppone?

Soluzione 1: tenerselo

È un’ipotesi pericolosa e sconsigliabile, ma de gustibus. Windows XP va in pensione, non è che sia morto, quindi cessa il supporto da parte di Microsoft, che declina la responsabilità su attacchi informatici e malfunzionamenti. Quindi, in linea teorica, si può continuare a utilizzare il vecchio Windows, a patto di aggiornarlo con software di sicurezza che continuino a supportarlo. Microsoft Security Essentials, l’antivirus di Microsoft, lo farà per un altro anno, ma c’è da dire che non si tratta di un gran antivirus. Anzi.

Kaspersky, contattata per l’occasione, dichiara di continuare a supportare Windows XP per i suoi prodotti, ma non si tratta comunque dell’unica azienda pronta a farlo. Tante altre hanno annunciato il supporto a XP per almeno un altro anno, anche se tra i grandi nomi manca quello di Symantec, che prevede il supporto nell’immediato, ma senza un piano preciso. La posizione del colosso della sicurezza è comprensibile: inutile garantire un supporto a lunga scadenza a un sistema operativo che non potrà fisiologicamente garantire la protezione dei propri utenti. Insomma, Symantec spinge con forza verso il passaggio a una nuova versione, e anche Kaspersky, supporto a parte, è di questa idea.

Ah, mi raccomando: ovviamente, vale la pena aggiornare Windows XP con gli ultimissimi update disponibili, che rimarranno a disposizione degli utenti presso il sistema Windows Update di Microsoft.

Soluzione 2: passare a un nuovo Windows

È la soluzione (ovviamente) caldeggiata da Microsoft, che in un colpo solo vorrebbe riconquistare gli utenti XP. Se questa è la scelta, a quale Windows dare fiducia? Qui diventa una questione di costo e di abitudine, perché entrambi, sul versante della sicurezza, sono aggiornati e ben protetti. Windows 7 somiglia di più a Windows XP, Windows 8 (8.1, per la precisione), invece, sfrutta una nuova interfaccia. Ad alcuni piace molto di più, ad altri no, quindi è una questione di gusti. Resta il fatto che Windows 8.1 dispone della modalitá Desktop, tale e quale a quella offerta da Windows 7. In Rete si vocifera di uno sconto per gli utenti XP che vogliono passare dal vecchio sistema operativo alla versione più recente, ma il sito italiano di Microsoft è piuttosto criptico a riguardo. Si parla di offerte speciali, in effetti, ma sembrano relative all’acquisto di nuovo hardware dotato di Windows 8.1, oltre che della versione normale o Pro del sistema operativo: per il solo software, si parla di 119 euro per la versione base e 279 euro per quella Pro. Fossero queste le cifre “in offerta”, è chiaro che a Microsoft hanno qualche problemino col concetto di fidelizzazione dei vecchi clienti. Per la cronaca, su eBay si trovano parecchie offerte per copie originali di Windows 7: i prezzi partono da 40 euro, ma occhio alla lingua del sistema operativo, per non rischiare di ritrovarsi il computer impossessato da qualche idioma sconosciuto.

Soluzione 3: passare a Mac

Se avevate bisogno di una scusa per passare a un computer Apple, questa è piuttosto convincente. Dovete, però, preventivare l’acquisto di un nuovo computer, perché Mac Os X non è ufficialmente disponibile per computer non Apple. Sì, lo so che smanettando si può fare tutto, e non a caso ho virgolettato quel “ufficialmente”, ma se scappate da un sistema operativo ormai insicuro, per cadere nelle braccia di un altro in versione taroccata, bé non è una mossa molto furba. Il Mac più economico, al momento, è il Mini, a partire da 649 euro.

Soluzione 4: passare a Linux

Budget uguale a zero, e nessuna paura di smanettare un po’? C’è Linux, sistema operativo open source, e gratuito, sicuro e affidabile. Se siete abituati a XP, dopotutto, il cambio d’interfaccia non sarà così doloroso: sono entrambe prive di fronzoli. Il bello è che, per passare a Linux, non serve spendere nemmeno un euro: un computer che fa girare XP va sicuramente bene anche per Linux, anche se per l’installazione, specie se avete delle periferiche un po’ particolari, c’è da fare attenzione. Quale versione (“distro”) scegliere? Ubuntu è universalmente riconosciuta come la più accessibile per i neofiti. E poi c’è una fantastica comunità italiana pronta a supportare anche gli utenti a digiuno di tecnicismi.

Soluzione 5: ciao ciao PC

Con tablet capaci di fare tutto, o quasi, quel che fa un PC, con il valore aggiunto della perfetta trasportabilità, vi serve davvero un PC? E poi, se siete fan di Windows, c’è pur sempre il tablet Surface. È eccellente, è dotato di Windows 8.1, e la versione Pro ha un prezzo che parte da 559 euro. Le alternative, con altri sistemi operativi come iOS e Android, ovviamente non mancano, anche a prezzi inferiori.

Windows 8.1 Update è obbligatorio (update)

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Tra poche ore gli utenti Windows troveranno su Windows Updatel’atteso aggiornamento del sistema operativo e valuteranno di persona i miglioramenti introdotti e le altre funzionalità pensate per coloro che usano prevalentemente mouse e tastiera. Microsoft ha voluto chiarire alcuni aspetti relativi alla procedura di installazione di Windows 8.1 Update, specificando che l’aggiornamento è obbligatorio. Solo se verrà rilevata la sua presenza sul computer sarà possibile installare le successive patch.

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Windows 8.1 Update viene identificato come aggiornamento di sicurezza “importante” (KB2919355) e verrà mostrato in Windows Update solo se è già stata installata la patch KB2919442, che quindi rappresenta un pre-requisito essenziale. Windows 8.1 Update è un aggiornamento cumulativo, quindi include tutti i precedenti update di sicurezza e non. Microsoft precisa inoltre che Windows 8.1 Update deve essere installato se si vuole ricevere i futuri aggiornamenti. In caso contrario, gli utenti non vedranno più patch a partire da maggio. Questo significa che gli utenti rimasti fedeli a Windows 8 dovranno obbligatoriamente effettuare una doppia procedura di aggiornamento, prima a Windows 8.1 e poi a Windows 8.1 Update.

La prima immagine del menù start che arriverà in Windows 9 o forse prima

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Alla COMPILAZIONE Conferenza tenuta il 2 aprile 2014 a San Francisco per la prima Volta Si e Visto il  menù di Avvio classico  Che potrebbe Essere INSTALLATO di predefinito in Windows 9.

Non Sono Certe  Ancora Notizie , Che QUESTO MENU, assomigliante Molto alla versione classica dello iniziano con Inserite di di mattonelle anche in stile Windows 8, con Arrivi  di di Windows 9  il Prossimo anno; potrebbe Essere rilasciato in Una versione di prova QUESTO autunno o in service pack per un 2 di di Windows 8.1.

Saranno in MOLTI ONU gioire di questa novità, CHE Fino ad OGGI SI era ipotizzata solista, ma DOPO questa immagine Tutti i Dubbi Sono Spariti; lo MENU Avvio classico, o Molto similitudine al precedente, ritornerà in  di di Windows 9  ad aprile il Prossimo anno oppure su Windows 8 Service Pack 2 ad Ottobre o versione UNA  RTM di Windows 9 Di  Semper in ottobre di quest’anno.

Confermato inoltre la possibilita di  eseguire le app native di Windows 8 Dalla barra delle Applicazioni  e quest’ultima Sara Nella visibile anche  Modalità MetroUI .

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